martedì 24 aprile 2007
domenica 22 aprile 2007
Oliviero Rainaldi e Pietro Ruffo
. Le sue opere, viste attraverso il filtro della proibizione mi hanno sempre affascinata, e anhe la sua persona..è un tipo a metà tra john fante e pippo baudo (o mio dio l'ho scritto!!!), nel senso che ha quei bei lineamenti abruzzesi decisi alla john fante ma una stazza simile a quella di pippo baudo, con delle ciocche di capelli lunghe incrostate di polvere di marmo, che rimangono siggilate nel loro tuffo all'indietro, e degli occhialini sottili rotondi che fanno proprio parigi 1950. Anche i pantaloni con le piences e la camicia chiara a metà manica fanno 1950.
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daniela
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10:57
Giuseppe Celi
Questo dolcissimo (e bravo) pittore mi ospita da oggi con le mie fotine su questa pagina. Andate a vedere i suoi quadri, che sono piacevolissimi, e butate un occhio alle mie fotine... Ciao! www.artecorrente.com/daniela_ionta.html
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daniela
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10:42
domenica 15 aprile 2007
Le vite degli altri
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daniela
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17:09
domenica 8 aprile 2007
Il Pranzo di Pasqua
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daniela
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23:50
lunedì 2 aprile 2007
Non ami Roma?
No. Non lo so. è una domanda un pò difficile non credi? Passeggiando per villa Celimontana incontriamo Giorgio. Giorgio quella sera c'era anche lui alla festa dell'inaugurazione. In abito grigio con tanto di panciotto, abbronzatissimo e altissimo come si conviene in dicembre (?), distribuiva il suo biglietto da visita a cani e porci, e intratteneva il mio ragazzo già ubbriachissimo e dal sorriso molto ebete. Giorgio è un ragazzo molto fortunato, il papà infatti ha una agenzia di comunicazione, o pubblicitaria, o giù di lì, e lui può amabilmente permettersi di incontrarmi a villa Celimontana e dirmi che il mio insegnante e la sua socia, quelli che gli hanno prestato lo studio per farci i cazzi suoi, o del paparino, o comunque delle foto per la sua agenzia, e si permette di dirmi, dicevo, che loro non sono granchè simpatici. Che la tale socia è un pò aggressiva. Che comunque sono poco carini con le modelle. Riflettevo qualche giorno fa, di come quel mio insegnante che ha prestato il suo studio a Giorgio, sia completamente meritevole di tutto ciò che ha. E ciò che ha non è solo la sua arte, ma una buffa emozionante vitalità. E una vanità stortignaccola, di un passato assortito da raccontare. Giorgio, tu che cazzo hai fatto pr meritare quello che hai? Che cazzo hai fatto per meritarti di recriminare? Detesto questa città, dove incontri sempre le stesse facce, e le stesse facce tengono le briglie. Se quelle facce imponessero alle proprie bocche un rispettoso silenzio, odierei meno questa impudente razza magnona che si siede sui colli e sui monumenti, col grasso culo che scorreggia melancolicamente dove non deve. Vorrei stare in un posto dove il mio nulla e un nulla per bene. Un nulla posseduto da chiunque e a cui chiunque si adatta. In una città dove chi dirige i giochi evitasse di mostrare le ginocchia pelose in bermuda negli unici luoghi dove i poco scaltri proletari o la non agganciata classe media ha da riposare le sue frustrazioni. Io capisco perchè la Socia è una donna aggressiva. Giorgio capisce invece le radici della sua aggressività? A che pro sparlare... E tutti alla festa si chiedevano "ma chi cazzo è Giorgio?"
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daniela
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00:54
sabato 31 marzo 2007
Dürer o Carracci?
Dürer.
Caro Carracci, Ma perchè? la mostra al chiostro del Bramante ha una didascalia da viaggio d'istruzione delle medie. Le tele sono accostate un pò per periodo e un pò per tema. Carracci. Ma chi era? La mostra confonde le acque e confonde il fruitore. Carracci umanista, poi barocco, poi nuovo Raffaello, poi oppositore di Caravaggio con i paesaggi, Caravaggesco nei ritratti, poi dipintore di Santi, e che altro ancora? attento al realismo eppure deformante come un primo Van Gogh. Spinto nell'europa dai mecenati e dagli stili sembra uscirne piuttosto confuso. Ma che dire. Io non lo conosco, e nemeno ho il piacere. Si gira per le sale chiedendo Pietà. Finalmente la pietà arriva. E' l'ultima tela e forse la più forte. Tutti gli sguardi si incrociano, gli occhi sono stroppicciati dal pianto e i gesti naturali. Il premio per la tela più divertente va alla Venere, con la schiena di Venere gentilmente interpretata dalla schiena del Ludovico Carracci. Venere appare come una casta preda, e intorno al lei si agita un fauno ammiccante e un puttino leccapatonze. La cupidigia del fauno viene invece temperata da un puttino reggicorna. Dürer è trascinante. La mostra è un pò strana. Dovrebbe essere basata fra il cofronto fra autori, ma davvero non si comprende su che cosa si basi questo confronto. Sembra una cosa un tantino arrangiata. Roma Firenze una linea rossa. Che cosa avete nei vostri sgabuzzini? Boh, qui avremmo un bacchino malato e due monete di bronzo romane. Bahf. Però Dürer. Tutti gli artisti Italiani sembrano affannarsi a copiazzare le sue stampe, ma nessuno ha quel tratto veloce e disinvolto. Questi personaggi da fumetto, quelle ambientazioni nordiche. I suoi alberi si contorcono con una certa naturalezza, gli animali saltano. Niente in lui ha un'aria composta o sospesa, e guardarlo è una gioia. vabò. ciao
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daniela
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20:06
venerdì 23 marzo 2007
brucerò all'inferno
Oggi il prete ha bussato per la benedizione pasquale. "non ne abbiamo bisogno, grazie", ho risposto. Una mia compagna di casa si è buttata fuori dalle scale ad inseguirlo..e l'ha trvato. L'ometto si è intrufolato subito in casa, posteggiandosi in corridoio. Poteva da lì così godere di una pittoresca vista sulle mie mutande e i miei calzini sporchi buttati al centro della stanza. Ho chiuso la porta. S'è risentito!!! Ha detto alla mia amica che se io pregassi il mio astio verso i preti andrebbe via, e capirei che cene sono anche di simpatici. ma io non odio i preti, io odio la pretofilia! hihihihi baci belli
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daniela
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22:13
Non tutte le gatte partoriscono gattini ciechi
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daniela
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19:32
Cinema a pacchi..
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daniela
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00:40








